Ho 67 anni.

Un anno e mezzo fa mi è stata diagnosticata una coxartrosi (artrosi dell'anca) bilaterale e l'ortopedico mi ha prescritto una cura di 15 giorni a base di un farmaco protettivo della cartilagine da ripetere dopo 6 mesi (che poi ho fatto), cicli periodici di fisioterapia, cyclette e nuoto 3 volte la settimana.

A oggi posso dire che non ho avuto sensibili miglioramenti e soprattutto il lato sinistro del bacino mi fa sempre male.

A breve dovrò fare la protesi?

E' vero che si può intervenire con le cellule staminali?

Franco, Milano

 

Risponde il dottor Giuseppe Santoro

L'artrosi dell'anca è il disturbo degenerativo della cartilagine di rivestimento della testa del femore e dell'acetabolo (cavità dove è infilata la testa del femore). Ci sono vari stadi di gravità, così come di deformazione dei capi articolari. In funzione della serietà del problema e del dolore esistono diversi tipi di cura.

  • La cura base dell'artrosi si riassume in calore e movimento, in scarico, dell'articolazione. Tra gli sport il nuoto è quello  più consigliato. Sono indicate cure fisiche e termali, così come la cyclette. Credo poco nei farmaci protettivi della cartilagine e finora le cellule staminali non hanno dati i risultati sperati. Prima della protesi si può provare con le infiltrazioni articolari di acido ialuronico.
  • Oggi si possono impiantare differenti tipi di protesi, in base alle caratteristiche del malato e dell'artrosi. Materiali più compatibili, tecniche computer assistite, migliore posizionamento delle componenti protesiche ci spingono a sperare nella protesi che dura tutta la vita.
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